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Alimentazione Ayurvedica

Ogni individuo è in grado di guarire se stesso attraverso la comprensione del proprio corpo e delle sue esigenze. Il cibo nutre il corpo, la mente e la coscienza quindi la dieta è un elemento fondamentale per mantenere il corpo e lo spirito in salute ed equilibrio. Deve tenere conto dell'unicità dell'individuo, della costituzione e delle abitudini di vita. La digestione del cibo è regolata da Agni, il fuoco gastrico nel corpo. E' opportuno mangiare quando ci si sente affamati. Bere prima di mangiare comporterebbe la diluizione degli enzimi della digestione, riducendo così Agni.
Quando si mangia dovremmo evitare i grosse distrazioni per mantenere l'attenzione sul gusto del cibo, mantenere lucidità e consapevolezza degli alimenti che stiamo ingerendo. La masticazione è importante per attivare gli enzimi presenti nella bocca e per dare il tempo allo stomaco di prepararsi per accogliere il cibo. Ogni boccone dovrebbe essere masticato almeno trentadue volte.
La quantità di cibo assunto in un solo pasto è importante. Troppo cibo provoca una dilatazione dello stomaco che chiede ulteriore cibo favorendo la formazione di tossine che richiederanno all'organismo un notevole sforzo per essere eliminate.
L'acqua mentre si mangia è un potente aiuto della digestione. Dopo il pasto invece diluisce i succhi gastrici rallentando la digestione. L'acqua fredda diminuisce ulteriormente Agni, quindi andrebbe evitata.L'Ayurveda include un semplice ma efficace metodo di prevenzione e cura basato sull'identificazione degli attributi o qualità. Questi attributi definiti in Ayurveda Guna sono presenti in ogni cosa; nelle sostanze organiche e inorganiche, nei pensieri e nelle azioni.
Grazie a Charak, il grande medico Ayurvedico, oggi sappiamo che i Guna sviluppano un'energia ben precisa tanto nell'universo quanto nel corpo umano.

 

I Guna
Nel formare un programma alimentare personalizzato occorre considerare la relazione tra i Dosha e le qualità del cibo, il gusto dei cibi e gli attributi (tavole Azioni dei gusti- I Guna) la stagione e le combinazioni alimentari.

Vata, Pitta e kapha hanno i loro specifici attributi e le sostanze aventi attributi simili tenderanno ad accrescere l'umore corporeo in rapporto ad esse secondo la legge di similitudine. Ad esempio la stagione estiva ha attributi simili a quelli di Pitta, caldo, secco, leggero, mobile e penetrante. In estate il Pitta corporeo sarà accresciuto.
Vata è leggero, sottile, instabile, ruvido e freddo. Così come nella stagione autunnale che mostra questi attributi, così nel corpo umano, Vata tenderà ad aumentare.
Kapha è liquido, pesante, freddo, untuoso, spesso, lento e torbido. Nella stagione invernale, quando queste sono anche le caratteristiche dell'ambiente esterno, il Kapha interno accrescerà.
Se la predominanza dei cibi ingeriti è rappresentata da sostanze che contengono attributi opposti a quelli del proprio corpo, quegli attributi possono diventare predominanti e provocare disturbi.
I concetti che regolano la farmacologia ayurvedica sono quindi basati sull'azione e reazione dei venti attributi l'uno sull'altro per mantenere l'equilibrio dei Tridosha.

 

Si consulti la tavola Azioni dei Guna

Il Gusto
La lingua è la parte della cavità orale in grado di percepire i gusti. In assenza di acqua, quando la lingua è completamente asciutta, la percezione dei gusti non può avvenire.
I gusti sono sei: dolce, aspro, salato, pungente, amaro e astringente e derivano dai cinque elementi:

 

il gusto dolce contiene gli elementi terra e acqua
il gusto aspro contiene la terra e il fuoco
il gusto salato contiene l'acqua e il fuoco
il gusto pungente contiene il fuoco e l'aria
il gusto amaro contiene l'aria e l'etere
il gusto astringente contiene l'aria e la terra

 

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