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Costituzione Individuale

Per costituzione si intende lo studio delle caratteristiche fisiche e psichiche del soggetto, sano ed in equilibrio.
Esistono diversi metodi di classificazione dei biotipi, Alcuni prendono in considerazione la relazione tra arti e tronco, altri la prevalenza di alcuni apparati e sistemi funzionali dell'organismo. Tuttavia ogni metodo di classificazione dialoga perfettamente con gli altri metodi.
Padre della classificazione costituzionale è Ippocrate

 

I somatotipi di Ippocrate
Ippocrate (460-370 a.C.), medico greco, ha classificato gli individui umani in quattro temperamenti sulla base di quattro supposti umori: la bile nera, la flemma, il sangue e la bile bianca. Più avanti Galeno (129-199 d.C.) tradusse i fattori ippocratici nei termini di Linfatico, Nervoso, Sanguigno e Bilioso. Gli attuali studi neurofisiologici ed endocrini avvallano le teorie ippocratiche trovando corrispondenza tra i quattro somatotipi ippocratici e quattro fondamentali funzioni: la nutrizione, la riproduzione, la ricettività e la reattività.

Linfatico
Motricità lenta e morbida, spesso monotona e pigra, con lentezza di riflessi, non spreca energie. Si adatta lentamente alle cose e fa fatica a distaccarsi dall'appreso. Sa molto bene maneggiare le cose dopo l'apprendimento, ma come automatizzando i gesti. Applicazione continua fedele ed esatta. Tipo adatto per numerare, giustapporre ed eseguire ripetitivamente e anche meccanicamente senza sentirne disagio. Fortemente metodico e routinario. Gesti e movimenti lenti e delicati, non ampi e tendenti a curvilineità.

 

Sanguigno
Motricità potente, intensa e continua, derivante da impulso endogeno a fare ed affrontare. Tale motricità diventa anche rapida, dinamica e impulsiva (dinamismo ed espansione) con accentuata rapidità di riflessi quando al fattore sanguigno si aggiunge una buona presenza di nervoso. Tratta con facilità e destrezza le cose adattandosi subito a maneggiare cose nuove e fare attività diverse e variate fino a sentirne il bisogno. Non sopporta la monotonia. Gesti ampi, rapidi, poco o affatto contenuti. Bisogno di movimento e di successi immediati (non è il tipo fatto per attività a lunga prospettiva). Se vi si aggiunge un alto livello di fattore nervoso si ha il tipo che, mancando del giusto potere di concentrazione, diventa iperattivo, bisognoso di fare molte cose variando di attività; però, a differenza del Nervoso, porta a termine le singole attività.

Bilioso
Motricità forte e intensa, pero contenuta e misurata. Attività riflessa, coordinata e costante (il Bilioso riflette, programma e organizza sempre l'azione). Movimenti forti e decisi, col dominio di sè e delle cose, senza l'impulsività che è invece, appannaggio del Sanguigno-Nervoso. Tratta con scioltezza e semplicità le cose solo quando ne è divenuto padrone, perche all'inizio ha bisogno di adattarsi al nuovo, ma può cambiare di attività con migliori possibilità del Linfatico, con minore rapidità del Sanguigno. Ha gesti sobri e misurati, però fermi e decisi (come semplifica le cose, cosi semplifica i gesti). Nell'attività è forte, tenace, regolare e preciso; non si accontenta mai dei successi immediati, ma tende a guardare sempre in prospettiva perchè, riflessivo e ponderato, non ama il troppo cambiare. Va in fondo alle cose e lo fa con spirito di sacrificio. Per questo offre un alto rendimento professionale.

 

Nervoso
Per comprendere la motricità e l'attività del Nervoso c'è da rifarsi alla sua struttura temperamentale. Nel nervoso prevale il fattore ectoblastico, il deficit di linfatico lo fa instabile e poco o nulla aderente alla realtà; la mancanza di sanguigno gli toglie la potenza e il gusto endogeno dell'azione per l'azione. Se gli manca anche il fattore bilioso, è anche disorganizzato e privo di efficiente volontà. Per queste note la caratterologia lo definisce come un non attivo. Per temperamento ha una elevata ricchezza di reazione neuroendocrina agli stimoli della vita. Essa è legata alle elevate frequenze del suo ritmo, alla forte vibrazione nervosa che lo pone in immediata sintonia con i ritmi e i fenomeni della vita. E' in grado di cogliere messaggi che gli altri temperamenti nemmeno percepiscono. Non sa però sfruttare questa ricchezza per mancanza di adeguato tono vitale che consenta di trasformare dinamicamente le energie liberate dalla sua emotività. La caratterologia preciserà che questi tipi iperemotivi -siano essi primari o secondari, estroversi o introversi, soggettivizzano la realtà. Secondo le descrizioni di Jung, questi soggetti sono intuitivi e captano sfumati segnali provenienti dal di la della superficie delle cose ma questa ricchezza il Nervoso non riesce a sfruttarla perché l'instabilità non riguarda la sola motricità e attività, ma la stessa attività mentale, per cui le intuizioni tendono a distaccarsi dalla realtà e disperdersi nel fantastico, sono le emozioni e le intuizioni che dominano il soggetto, e non viceversa. Riassumendo, la motricità del Nervoso e variabile; raramente è dotata di soddisfacente tensione. La gestualità ha una curva di oscillazioni piuttosto ampia, potendo passare da gesti più ampi (mai pero come quelli del Sanguigno) ad altri più ridotti, da modi apparentemente decisi ad altri che sanno di inibizione e anche di agitazione incontrollata. Queste variabilità sono ben spiegate dalla cattiva gestione energetica a causa di un ipertiroidismo a cui succedono cadute di tono, ipotiroidismo, che non vanno mai interpretate come lentezza, ma come rallentamenti. In questo tipo lascia a desiderare la resistenza fisica, ma e quasi instancabile l'attività cerebrale, la curiosità mentale, il gusto di apprendere per pura curiosità di conoscere, con la quasi impossibilita di calare nella realtà l'appreso. La motricità del Nervoso e poco adatta per lavori manuali. Ha finezza di movimenti ma la sa sfruttare poco, tratta bene le cose solo dopo la sicurezza che ha acquistato nel maneggiarle. Stranamente invece si ritrova a trattare bene cose piccole e minuziose, specialmente se e di tipo introverso. Ha sempre bisogno di attività variate e di molto movimento, perciò non e fatto per compiti che esigono serenità e costante applicazione.

l somatotipi di Sheldon
La classificazione di Sheldon tiene conto dello sviluppo dei tre foglietti embrionali. Dalla predominanza dello sviluppo del foglietto più interno a quello più esterno si manifesteranno caratteristiche somatotipologiche endodermiche, ectodermiche e mesodermiche.

Endomorfo

Caratterizzato dalla rotondità e sofficità del corpo. In termini colloquiali l'endomorfismo sta a indicare la «grassezza» del corpo. I diametri anteroposteriori tendono ad essere uguali a quelli trasversi in corrispondenza della testa, del collo, del tronco e degli arti. Caratteristiche di questo tipo somatico sono la predominanza dell'addome sul torace, le spalle alte e squadrate e il collo corto. I contorni sono smussati, senza rilievo dei muscoli.

 

Mesomorfo
Caratterizzato da un corpo squadrato con muscolatura soda, robusta e prominente. Le ossa sono grosse e coperte da spessi muscoli. Le gambe, il tronco e le braccia sono caratterizzati da ossa massicce e da muscoli vigorosi. Caratteristiche preminenti di questo tipo sono la robustezza degli avambracci e la grossezza del polso, della mano e delle dita. Il torace è ampio e la vita relativamente stretta. Le spalle sono larghe, il tronco è solitamente eretto e i muscoli trapezio e deltoide sono assai massicci. I muscoli addominali sono sporgenti e spessi. La pelle è ruvida ed acquista facilmente una intensa abbronzatura che mantiene a lungo. Molti atleti presentano questa componente in larga misura.

Ectomorfo
Si presenta longilineo, con fragilità e delicatezza corporee che possiamo anche definire magrezza. Le ossa sono esili e i muscoli sottili. Le spallesono spesso cadenti. Gli arti sono relativamente lunghi e il tronco corto; tuttavia, ciò non significa necessariamente che l'individuo sia alto. L'addome e la curvatura lombare sono piatti, mentre la curva toracica è relativamente evidente ed elevata. Le spalle sono per lo più strette e prive di rilievi muscolari. Non vi è sporgenza di muscoli in nessuna parte del corpo. Il cingolo scapolare manca di supporto muscolare e di imbottitura, e le scapole tendono a sporgere posteriormente.

 

Costituzioni in omeopatia
La teoria delle Costituzioni spesso considerata in omeopatia fu stabilita da Nebel e Vannier ed è fondata sul criterio secondo il quale lo scheletro è formato da un miscuglio di tre sali di calcio: carbonato, fosfato e floruro i cui valori assoluti sono largamente disuguali, ma le cui rispettive proporzioni esercitano una influenza specifica sui soggetti. Ognuno di questi sali impregna la struttura ossea dandole caratteristiche anatomiche differenziali.

Carbonico
Si dice di un soggetto di morfologia brevilinea particolarmente sensibile all'azione patogenetica e terapeutica dei carbonati di calcio, magnesio, potassio, sodio, ammonio. La realtà clinica dei biotipi morfologici e loro corrispondenti con le sostanze di origine minerale presenti nell'organismo umano hanno suscitato diverse ipotesi e classificazioni. Vedere anche: fosforico, fluorico, solforico.

 

Fluorico
Si dice di un soggetto di morfologia distrofica particolarmente sensibile all'azione del fluoruro di calcio e dell'acido fluoridrico.

Fosforico
Si dice di un soggetto morfologicamente longilineo sensibile all'azione patogenetica e terapeutica del fosforo e dei suoi sali. Vedere anche: carbonico fluorico, sulfurico.

 

Sulfurico
Si dice di un soggetto di morfologia media particolarmente sensibile all'azione dei sali dello zolfo.

La tipologia di Kretschmer
Questo psichiatra ha distinto tre tipi fisici fondamentali: il tipo astenico, il tipo picnico e il tipo atletico.
Il tipo astenico, detto anche leptosomico, è caratterizzato da una struttura corporea delicata, longilinea, con membra lunghe (anche il collo è lungo ed esile) agili e quasi fragili, mano esile con dita allungate, petto allungato e stretto, mandibola inferiore retratta. Con sentimento di distaccato dall'ambiente, può arrivare fino alla schizofrenia. All'opposto del picnico, che è pratico e ottimista, il leptosomico è più orientato verso le teorie, più dogmatico, utopistico e pessimista. Questo tipo viene distinto in tre sottogruppi:
a) I'iperestesico, sensitivo, con grande sensibilità epidermica, delicatezza di gusti e di sentimenti, ma nervoso e irritabile. L'astenico di Kretschemer corrisponde approssimativamente al "tipo microsplancnico" di Viola (torace stretto e piatto, scarso sviluppo della cavità del corpo).
b) lo schizoide intermedio, moderato e insieme energico, sistematico, abbastanza sereno e consequenziale.
c) l'anestesico più freddo, indolente, stravagante e ripiegato in se stesso.
Il tipo picnico corrisponde a una struttura corporea caratterizzata da forme rotonde, da ampiezza della cavità addominale e deposito di adipe, da media statura, con collo corto, viso molle, rotondo e carnoso, scarso rilievo muscolare, mani corte e larghe. E' socievole, realista, pratico, in genere ottimista, allegro, ma con alti e bassi dell'umore. Viene perciò associato al ciclotimico che può evolvere nella psicosi maniaco-depressiva.
I1 tipo atletico risponde a una struttura di corpo con equilibrate proporzioni fra tronco e arti, con notevole forza fisica, di media statura ma con potenza di collo e di mento, con spalle larghe e potenti, petto di dimensioni notevoli, con rilievo muscolare, ossa e mani grandi e pelle dura. Kretschmer lo vede in prevalenza schizotimico e vi trova relativamente frequenti gli epilettici.

Tutte le forti prevalenze dei fattori biotipologici creano scompensi, anche istintuali:
- l'eccesso di Linfatico accentua troppo l'istinto sensuale (il linfatico non va oltre i sensi);
- quella del Nervoso accentua troppo l'istinto cerebrale-astrattivo (ne deriva la perdita di contatto con la realtà);
- quella del Sanguigno accentua troppo l'istinto aggressivo e sessuale;
- quella del Bilioso accentua troppo l'intinto volitivo, di resistenza e di dominio.
Per questo motivo sono state fatte delle relazioni tra i temperamenti ippocratici e le operazioni aritmetiche:
- il Linfatico viene riferito alla divisione (la condivisione con l'ambiente gli allevia la preoccupazione di sopravvivere);
- il Nervoso viene riferito alla sottrazione (la cerebralità lo sottrae alla realtà e al sociale);
- il Sanguigno alla moltiplicazione (il potere generatore della sua sessualità e della sua energica attività pratica);
- il Bilioso all'addizione (oltre alla volontà orientata a organizzare, la resistenza del Bilioso non tende a "cedere", ma a mettere insieme).

 

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