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Dieta del Gruppo Sanguigno

“Prendete un foglio di carta e strappatelo in piccoli pezzi. Ora quelli che avete in mano sono i frammenti di un foglio. L’intero foglio era la somma di tutti i frammenti. Avete compiuto una divisione. Lo spirito invece non si può distribuire individualmente. Ciò significa che si può manifestare in molte parti, in un numero infinito di individui ognuno dei quali contiene l’essenza del tutto. Ognuno è spirito e il tutto non perde la sua essenza per il fatto di essere stato suddiviso.”

 

Erich Butterworth

Così inizia il libro del dottor Peter J.D’Adamo ‘La salute su misura’, un magnifico saggio sulla scienza dei gruppi sanguigni. Ognuno di noi possiede un’eredità genetica dalla quale derivano particolari caratteristiche. Questo patrimonio genetico conserva al suo interno le memorie delle scritture passate che sono state ‘salvate’ come sull’hard disk di un computer per essere utilizzate in futuro. Questa registrazione è memorizzata nel DNA e uno dei pezzi ‘salvati’ è il gruppo sanguigno.

 

Il gruppo sanguigno è determinato dagli alleli. Ogni individuo ha i suoi alleli i quali determinano il colore degli occhi, dei capelli e altri tratti distintivi. Esistono tre alleli differenti del gruppo sanguigno: A, B, 0. I diversi geni non forniscono solo differenti caratteristiche come il colore degli occhi o dei capelli ma determinano profonde differenze e reazioni nei meccanismi della digestione.

Esiste un ulteriore livello di classificazione del gruppo sanguigno chi è portatore di antigeni nelle secrezioni e chi non lo è. I portatori presentano più ‘energicamente’ gli antigeni del loro gruppo rispetto ai non portatori i quali manifestano questa condizione nella specifica configurazione del loro sistema immunitario con disfunzioni metaboliche. Lo status di portatore probabilmente è il risultato di un processo di adattamento immunologico. La capacità di secernere antigeni del gruppo sanguigno nella saliva, nei succhi gastrici e in altri liquidi corporali crea una barriera supplementare contro aggressioni ambientali come batteri, agenti inquinanti e altri invasori. I non portatori utilizzano una strategia differente: lasciano che l’invasore entri e poi lo sterminano dall’interno. Non possiamo definire se sia meglio essere portatori o no poiché esistono punti forti e punti deboli in entrambe le tipologie. Per esempio nel caso del gruppo 0, dove i livelli di coagulazione del sangue sono relativamente bassi rispetto agli altri gruppi, la condizione di non portatore aggrava ulteriormente la tendenza anticoagulante, aumentando la possibilità di eventi emorragici.

 

Gruppo 0
I nostri antenati del gruppo 0 furono i primi a comparire sulla terra. Erano predatori abili e aggressivi, lottavano per prevalere senza provare alcuna pietà per i deboli e i malati. I loro comportamenti erano dettati dall’istinto, pensando a garantire la sopravvivenza della maggioranza della specie. Come in passato le peculiarità del gruppo 0 permisero all’umanità di imporsi nell’ambiente primitivo, anche oggi i gruppi 0 sono identificati come estroversi, energici e concentrati, adatti a ruoli di leadership. Sotto stress trasformano queste formidabili capacità in condizioni estreme come rabbia eccessiva, iperattività e squilibri biochimici fino ad arrivare a manifestazioni maniacali. Quando eccessivamente affaticate, depresse o annoiate le persone di gruppo 0 riversano in mania del gioco, ricerca di sensazioni forti, il piacere del rischio, abuso di sostanze. Il loro bagaglio genetico è costituito da enormi risorse fisiologiche. L’apparato digerente, il metabolismo e il sistema immunitario lavorano molto bene, ma quando questa potente struttura si incrina, facilmente sono esposte a resistenza all’insulina, bassa attività tiroidea, edema e tendenza all’ingrassare. Generalmente le persone di gruppo 0 hanno un sistema immunitario in grado di offrire una buona protezione naturale anche contro il cancro, ma in seguito a un suo squilibrio dovuto per esempio a una dieta inadeguata, può generare patologie infiammatorie, artrite e allergie di vario genere.

Gruppo A
Il gruppo sanguigno A comparve la prima volta sulla terra quando gli uomini preistorici, abbandonata la vita errante di cacciatori, presero ad aggregarsi e riunirsi in gruppi e comunità organizzate. Questi comportamenti dei primogenitori hanno creato la predisposizione ad una vita idealmente strutturata, condotta nell’ambito di una comunità concorde e protettiva, manifestando il risultato di una profonda evoluzione dal ruolo di cacciatore-raccoglitore a quello di produttore-coltivatore. Il fattore che innescò l’evoluzione del gruppo A va probabilmente individuato nella lotta alla sopravvivenza che si manifestò in tempi antichissimi quando calò bruscamente la disponibilità di carne a causa dell’eccessivo sfruttamento delle mandrie del continente africano. La necessità di utilizzare sostanze nutritive basate sui carboidrati attuò la trasformazione. Gli adattamenti biologici che ne derivarono sono tutt’ora riconoscibili nella struttura digestiva dei soggetti di gruppo A: molti saccaridi nell’intestino e poco acido cloridrico nello stomaco; situazione ottimale per la digestione dei carboidrati ma sfavorevole per la metabolizzazione di proteine e grassi animali. Il cortisolo sempre presente a livelli notevoli rende i soggetti di gruppo A più esposti al diabete, a cardiopatie e al cancro.

 

Gruppo B
I primi uomini di gruppo B si trovarono di fronte all’esigenza di equilibrare le forze del regno animale e quelle del regno vegetale. Il potenziale genetico scaturito da questa peculiarità consente alle persone di gruppo B una notevole flessibilità e capacità di distinguersi in situazioni di profondi cambiamenti. In loro è presente una forte sensibilità allo scostamento delle posizioni di equilibrio, e in situazioni di stress, producono più cortisolo della norma. Inoltre sono estremamente sensibili ad alcune lectine contenute in certi cibi che provocano infiammazioni e hanno una predisposizione a malattie autoimmuni. Tuttavia, malgrado la sua estrema sensibilità. Il soggetto di gruppo B in buona salute gode di condizioni psicofisiche più equilibrate rispetto agli altri gruppi sanguigni.

Gruppo AB
Il gruppo AB ha fatto la sua comparsa sulla terra solo un migliaio di anni fa circa. Solo il 2-5% della popolazione mondiale è di gruppo AB e le informazioni su questo gruppo sanguigno non sono del tutto esaudenti. Sappiamo che sono camaleontici, assumono tratti di ogni altro gruppo secondo le circostanze. Il profilo ormonale è simile a quello del gruppo 0, la risposta chimica all’ossido nitrico è più simile a quella del gruppo B; dispongono di meccanismi digestivi simili a quelli del gruppo A ma prediligono la carne. Quindi il loro bisogno di un maggior apporto di proteine animali non è supportato dalla relativa acidità gastrica necessaria per digerirla. La carenza di fosfatasi alcalina intestinale crea una certa difficoltà a metabolizzare. L’individuo di gruppo AB è tendenzialmente intuitivo e spirituale, indipendente e portato a socializzare con facilità.

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