Costellazioni Familiari e Sistemiche

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L'approccio sistemico: la rete della vita

L'Approccio Sistemico utilizzato nelle Costellazioni Familiari si occupa, come dice il nome stesso, di esplorare quella dimensione della coscienza in cui ogni fenomeno è parte di un sistema a cui è interconnesso e da cui dipende.
In questo senso, si potrebbe dire che ogni parte "contiene" tutte le altre ed è chiaro che ogni essere umano esiste e consiste non solo nella sua identità psico-fisica, ma in una serie di ulteriori sistemi via via più ampi e complessi, quali la famiglia, la nazione, il continente, la storia, le tradizioni, lo spazio e il tempo in cui si muove la sua vita.

Sofferenza come esclusione dal sistema

E' ormai evidente nella medicina olistica come il sintomo sia un segnale, una indicazione che ci avverte che qualcosa o qualcuno è stato escluso dalla nostra coscienza.

Inconscio personale: esclusione di un evento

Infatti l'inconscio personale è strettamente connesso alle nostre esperienze come esseri umani in questa vita, soprattutto nell'infanzia, e sappiamo bene che qualunque elemento venga escluso dalla nostra coscienza (rimozione) tende a manifestarsi sotto forma di sintomo.
I sistemi interessati sono quelli che permettono la sopravvivenza del corpo psicofisico, tra cui il sistema nervoso e quello endocrino sono i più importanti.
La teoria dei Chakra di origine Vedica e la teoria dei Cinque Organi della Medicina Tradizionale Cinese ci permettono di agire sui livelli di coscienza esclusi e rimossi.

 

Inconscio familiare: esclusione di un membro

L'inconscio familiare risente di tutte le esperienze più o meno drammatiche vissute dai membri della nostra famiglia di origine, dove ogni membro che sia stato escluso tende a ripresentarsi sotto forma di sofferenza e quindi ancora una volta di sintomo.
Nella terapia familiare e sistemica, l'individuo non è mai preso come elemento isolato ma inserito in un determinato contesto di relazioni, ed è appunto questo che ci permette di trovare legami e connessioni con destini difficili nel sistema-famiglia.
Quando un membro della famiglia viene escluso o dimenticato a causa magari di un destino difficile, ciò peserà molto nel destino delle generazioni finchè non venga reintegrato ed abbia il suo posto nel nucleo di appartenenza: se un fratello o un fidanzato è sparito in guerra, se un bimbo è morto in giovane età o una donna muore di parto quello che accade è che un altro membro della famiglia della generazione seguente sostituisce inconsapevolmente chi è stato escluso e ne imita il destino manifestando le sue emozioni ed i suoi sintomi, o cerca di seguirlo nella morte.
Se qualcuno non si è preso la responsabilità di una colpa grave, un bambino tenterà in seguito di espiare questa colpa, pagandone il prezzo con la sua salute, con la sua felicità, con il suo successo nella vita.

Onorare i genitori, i maestri, gli anziani

Attraverso la messa in scena delle costellazioni familiari, vengono portate alla luce le dinamiche nascoste che ci mantengono legati alla nostra famiglia e ci fanno appartenere a quel gruppo, dinamiche che ci spingono ad attuare dei comportamenti che condizionano sia la nostra vita che i nostri sentimenti, senza che questi ci appartengano personalmente.
Sono ormai note le influenze delle dinamiche familiari nella genesi delle patologie sistemiche come schizofrenia, epilessia, attacchi di panico, parkinson, anoressia-bulimia, malattie congenite, tumore.
La psicogenealogia e la terapia sistemica delle costellazioni familiari ci permettono riconoscere, onorare e quindi reintrodurre nel sistema familiare i membri esclusi.

Inconscio collettivo: esclusione di uno o più archetipi

L'inconscio collettivo è il serbatoio psichico dove è depositato il vissuto di tutti gli esseri che hanno abitato e abitano il pianeta, ognuno di noi è collegato ad esso e ne è partecipe.
Il patrimonio di esperienze che permettono l'evoluzione dell'umanità è in parte consapevolizzato ed espresso nei Miti, nelle Leggende, nelle fiabe.
Esistono poi Simboli e Archetipi universali che varie culture hanno spiritualizzato nella forma di divinità, eroi e semidei, oppure oggetti dotati di straordinari poteri.
La Teoria degli Archetipi e la Religione degli Orishà, Antenati Divinizzati, ci consentono di contattare queste forze primordiali attraverso specifici procedimenti e rituali propiziatori e di rivelare e integrare aspetti sconosciuti dell'inconscio collettivo permettendoci di accedere alla dimensione transpersonale.

L'approccio fenomenologico

Grazie all'approccio fenomenologico mutuato dalle Costellazioni Familiari, siamo oggi in grado di mettere in scena attraverso dei rappresentanti ogni aspetto della nostra realtà interiore ed esteriore e di osservare quello che accade.
Il metodo di Bert Hellinger che va sotto il nome di Costellazioni Familiari e Sistemiche, permette appunto di mettere in scena non soltanto il campo d'influenza della propria famiglia, ma qualunque sistema che risponda alle leggi fisiche del campo morfico o morfogenetico.
Il Sistema del soggetto viene rappresentato in modo vivente dai partecipanti del gruppo tra cui vengono scelti i "rappresentanti" e dopo una breve indagine sulla problematica del soggetto, si può fare una domanda focalizzata sul problema al quale la "Costellazione" cercherà di portare una soluzione.
Il soggetto dispone allora nello spazio/campo i rappresentanti della sua famiglia, del suo partner, del suo lavoro, delle sue patologie, dei suoi archetipi, poi si siede e osserva.
I rappresentanti vengono guidati dal campo morfico e dinamiche spontanee portano alla luce il vissuto emotivo delle persone reali o delle situazioni che questi rappresentano.
Il conduttore lavora in sintonia con le forze che agiscono e guidano il campo, a volte spostando fisicamente le persone nelle posizioni che occupano, finchè non si arriva ad uno stato di calma e pace per tutti i partecipanti.
Attraverso quindi un misurato e graduale cambiamento delle posizioni dei rappresentanti nello spazio, più spesso spontaneamente ed a volte attraverso l'intervento del conduttore si riporta il "sistema" nel giusto ordine in una rinnovata armonia dentro la quale il soggetto interessato riprende il suo giusto posto.

MOSTRA GRATITUDINE PER OGNI COSA CREATA

Lasciando agire la manifestazione dei nostri livelli inconsci, e osservandone la rappresentazione scenica possiamo dialogare con ogni componente dei vari sistemi e comprendere a fondo l'origine del disagio o del sintomo e quindi reintegrare nel sistema l'elemento mancante.
Quando si giunge ad integrare il processo nel modo più rispettoso, riconoscendo, onorando, ringraziando e reintegrando nella coscienza ogni elemento escluso, allora le tensioni spariscono immediatamente e arriva la guarigione.

La teoria generale dei sistemi

 

Tra il 1940 e il 1950 un gruppo di studiosi (tra cui matematici, fisici ed ingegneri) diede vita alla Teoria Generale dei Sistemi.
Fu dimostrato che fenomeni differenti (biologici e psicologici) condividevano gli attributi di un sistema.
Per SISTEMA si intende una unità intera e unica che consiste di parti in relazione tra loro, tale che l'intero risulti diverso dalla semplice somma delle parti e qualsiasi cambiamento in una di queste influenzi la globalità del sistema.
La Teoria Generale dei Sistemi studia le regole strutturali e funzionali valide per la descrizione di ogni sistema, indipendentemente dalla sua composizione.
Quattro sono gli attributi fondamentali:

1) comunicazione ed elaborazione dell'informazione
2) adattamento al cambiamento delle circostanze (autoregolazione)
3) auto organizzazione
4) automantenimento.

Autoregolazione, autoriproduzione, adattamento, elaborazione ed immagazzinamento dell'informazione e i comportamenti a ciò finalizzati sono resi possibili da un processo di retroazione autocorrettiva (self corrective feedback) attraverso cui l 'informazione riguardante i risultati delle attività passate è riportata nel sistema, andando così ad influenzare il futuro.
La comunicazione e l'autoregolazione attraverso la comunicazione sono requisiti essenziali per l'operatività dei sistemi e l'investigazione scientifica dei fenomeni autocorrettivi venne definita CIBERNETICA.
Nel 1942 Bateson partecipa al primo di una serie di incontri fra scienziati di varie discipline in cui vengono poste le basi per la Scienza della Cibernetica, la nuova disciplina basata sulla teoria dell'informazione, sulla teoria dei sistemi, sulla logica e la matematica.
Insieme con i grandi scienziati Norbert Wiener, Warren McCulloch, John Von Neumann, Bateson elabora la teoria cibernetica della comunicazione.
Il feedback è il concetto basilare di questa scienza.
Il feedback è "positivo" quando un messaggio attiva risposte che amplificano il movimento di un sistema nella stessa direzione.
Per esempio quando ad una sfida si risponde con una sfida superiore, quindi ancora una nuova sfida e così via fino alla violenza.
Il feedback è "negativo" quando la risposta è una disattivazione dell'amplificazione per ritornare ad uno stato di equilibrio.
Per esempio quando ad una sfida si risponde con un sorriso e la nuova risposta è prima di sorpresa e poi una risata, fino alla calma.
Le idee della cibernetica furono per Bateson una vera e propria rivelazione di come potessero funzionare veramente tutte le forme di vita e restarono la base di tutto il suo lavoro scientifico successivo.
Bateson affermò che la società umana conteneva due tipi di forze: da un lato quella che spingeva i membri a schemi di progressivo antagonismo fino alla possibile rottura da parte di un gruppo; dall'altro quella che sosteneva l'adattamento, il compromesso e la coesione sociale.
In questo comportamento ciascuna parte reagisce alle reazioni dell'altra e Bateson vedeva in queste forze un equilibrio dinamico.
In seguito scoprì che la teoria dei sistemi poteva spiegare questo equilibrio con la nozione di autogoverno attraverso la retroazione (feedback), per cui l'informazione che giunge da una data azione viene ricorsivamente reintrodotta nel sistema e gli consente di regolare l'attività successiva modificandola.
C'è una retroazione positiva in cui l'informazione aumenta la deviazione del sistema dal proprio stato iniziale; c'è una retroazione negativa in cui l'informazione riporta il sistema allo stato iniziale e diminuisce la deviazione.
In seguito Bateson riuscì ad ottenere dei fondi per studiare i processi della comunicazione, in particolare quelli della comunicazione familiare, e così diede vita alla scuola di Palo Alto.
La scuola di Palo Alto divenne una vera realtà nello studio della comunicazione e in seguito della terapia della famiglia.
Il gruppo di Palo Alto puntò per la prima volta l'attenzione sul sistema familiare come totalità anziché come agglomerato di individui; ciò consentì di elaborare un nuovo linguaggio che descriveva fenomeni sovraindividuali invece che processi interiori quali affetti e motivazioni.
Questo annunciava un cambiamento di paradigma: l'individuo ed ogni gruppo sociale, in ordine di complessità crescente, erano visti in relazione reciproca, come sottosistemi all'interno di svariati sistemi contestuali differenti.

La famiglia come sistema cibernetico
La scuola di Palo Alto si rese conto in fretta del vantaggio di vedere la famiglia come un sistema e i vari membri come parti interconnesse, ma andò ancora più in là vedendola come un sistema cibernetico che si autogoverna attraverso la retroazione correttiva.
Infatti, con la retroazione negativa il sistema in un certo senso si "raddrizza" e ritorna allo stato originario ogni volta che viene colpito con informazioni nuove che tenderebbero invece a sbilanciarlo.
Inoltre, la famiglia viene vista come un sistema omeostatico, nel senso che possiede una sorta di "autoregolazione automatica" che tende costantemente a mantenere il sistema riducendo qualsiasi deviazione che risulti dall'introduzione di nuove informazioni.
Jackson aggiunse ancora che la famiglia è un sistema governato da regole precise che condizionano o stabiliscono l'ampiezza entro cui un dato comportamento può variare.

Il membro sintomatico
Il gruppo di Palo Alto cominciò a sostenere che molte famiglie disfunzionali delegano ad uno dei loro membri il ruolo di componente omeostatica che riporta ogni volta il sistema al suo stato di tranquillità dopo che una regola in qualche modo è stata minacciata.
Quando un componente della famiglia manifesta un bisogno nuovo o una maggiore necessità di svincolo, che porterebbe la famiglia ad un nuovo stadio vitale, il membro sintomatico subisce un aggravamento o un incremento del sintomo.
Chiaro che la persona delegata dalla famiglia a questo ruolo (il membro sintomatico) paga un prezzo altissimo, tuttavia permette agli altri membri di mantenere i rispettivi ruoli poiché tutti gli altri problemi diventano secondari rispetto al "sintomo" di questo membro.
Tutte queste regole ed informazioni passano però ad un livello non verbale, attraverso la comunicazione analogica.

Bert Hellinger

Bert Hellinger nasce nel 1925, tudia Filosofia, Teosofia, Teologia e Pedagogia, è Sacerdote per 25 anni, di cui 16 trascorsi come missionario tra gli Zulu in Africa.

Successivamente diventa psicoterapeuta ed integra varie discipline: L'Analisi Transazionale, le Dinamiche di Gruppo, la Terapia Primaria, la Psicoterapia Familiare Sistemica, la Programmazione Neurolinguistica (PNL) l'Ipnosi Ericksoniana ed altri processi Ipnoterapici.

Dal 1980 sviluppa un suo metodo Fenomenologico e Sistemico; mette in scena le costellazioni familiari e recentemente sta affinando sempre più il suo modo di lavorare con i movimenti dell'anima che sta portando in tutto il mondo.

La sua fama internazionale è ormai comprovata ed il suo lavoro si sta spandendo in tutto il mondo.
Nelle pagine che seguono troverete alcuni stralci tratti dai numerosi libri scritti da Bert Hellinger tra cui:
Il Lungo Cammino - Intervista con il padre delle Costellazioni Familiari : Bert Hellinger, Gabriele ten Hovel
Costellazioni Familiari - Aneddoti e brevi racconti - Bert Hellinger
Amore a Seconda vista - Soluzioni per le coppie. La Psicologia e l'Amore nelle relazioni e nella coppia - Bert Hellinger
Riconoscere ciò che è - La forza rivelatrice delle costellazioni familiari - Bert Hellinger, Gabriella ten Hovel
I Due Volti dell'Amore - Come far funzionare l'amore nei rapporti affettivi - Bert Hellinger
Ordini dell'amore - Un manuale per la riuscita delle relazioni - Bert Hellinger
Il Grande Conflitto - La psicologia della distruttività e le strade per la riconciliazione - Bert Hellinger
I libri sono disponibili su www.ilgiardinodeilibri.it

L'approccio fenomenologico

Nell'indagine fenomenologica ci si apre alla percezione di un'ampia gamma di fenomeni senza giudicare ne concentrarsi su nessuno in particolare, questo tipo di indagine richiede uno stato interiore privo di preconcetti, intenzioni e giudizi particolarmente per quanto attiene ai movimenti interiori, come le sensazioni, i sentimenti o le idee.
L'attenzione è contemporaneamente diretta e priva di direzione, contemporaneamente focalizzata e aperta, l'attitudine fenomenologica richiede prontezza all'azione e tuttavia astensione dall'agire.
Nella dinamica di questi opposti la nostra percezione si intensifica: se si è capaci di tollerare la tensione derivante da questi opposti, ci si ritrova presto in un contesto in cui una grande varietà di impressioni sembrano organizzarsi intorno ad un tema centrale, forse ad una verità più profonda e d'incanto è chiaro quale sia il prossimo passo da compiere.
Ci sono due movimenti che portano all'insight: uno muove verso l'esterno tentando di cogliere ciò che è ancora sconosciuto cercando di individuarne il mistero .
Questo è il modo usato dalla scienza, e noi sappiamo quanto abbia trasformato, arricchito e contribuito alla salvaguardia delle nostre vite.
Il secondo metodo è quello di restare fermi tentando di cogliere la comprensione e permettere alla nostra attenzione di diventare ampia e spaziosa, fino a quando vediamo l'insieme invece delle parti.
Il nostro sguardo è pronto allora a cogliere la totalità che si manifesta.
Facendo così noi ci ritiriamo in uno spazio vuoto interiore dove restiamo fermi ad aspettare e da dove incontriamo la totalità e la diversità.
Prospettiva Sistemica
Per cogliere appieno il significato di questo approccio è importante assumere una prospettiva sistemica.
In un sistema il singolo non è importante di per sé ma in funzione di qualcosa di più grande, il sistema appunto.
Esistono tanti sistemi, il sistema sociale, il sistema familiare, il sistema aziendale, il sistema stellare e così via, sembra che in ognuno di questi sistemi ci siano delle forze assai potenti per cui ogni singolo è per così dire responsabile per la parte che gli compete e spesso a sua insaputa, del funzionamento del tutto.
Nella terapia familiare e sistemica, l'individuo non è mai preso come elemento isolato ma inserito in un determinato contesto di relazioni, ed è appunto questo che ci permette di trovare legami e connessioni con destini difficili nel sistema-famiglia.
Dal sistema familiare non ci si può staccare o dispensare come invece si può fare da quello aziendale, i legami sono troppo profondi.
Dinamiche inconscie
Le dinamiche di relazione tra i membri di un nucleo famigliare sono complesse e la loro logica rimane spesso al di sotto o al di fuori del livello di coscienza del singolo individuo.
Accade a volte, prescindendo dalle buone intenzioni dei componenti della famiglia, di attribuire inconsciamente ad alcuni membri ruoli, aspettative o responsabilità che provocano conflitti, squilibri, malattie e a volte morti premature.
Tali dinamiche inconsce causano sofferenza nelle relazioni affettive, in ambito professionale, nel rapporto col denaro e con la nostra salute.
Con la messa in scena delle costellazioni familiari e sistemiche, si possono portare alla luce e sciogliere irretimenti familiari che vengono trasmessi di generazione in generazione e che sono causa appunto di, insuccessi di vario genere.
Nel lavoro con la messa in scena della famiglia vengono alla luce, sotto gli occhi dei partecipanti agli incontri, i legami con le origini e con ciò che tiene legati, irretiti, connessi.
Portati da una "Forza" più grande, velata a livello consapevole ma ben visibile alla nostra parte profonda, la "risonanza del campo morfico" si lascia percepire e vedere nei movimenti e sentimenti in cui le persone che ne sono immerse si muovono e svelano nel descrivere sentimenti non propri.

Esclusione

Quando un membro della famiglia viene escluso o dimenticato a causa magari di un destino difficile, ciò peserà molto nel destino delle generazioni finchè non venga reintegrato ed abbia il suo posto nel nucleo di appartenenza: se un fratello o un fidanzato è sparito in guerra, se un bimbo è morto in giovane età o una donna muore di parto quello che accade è che un altro membro della famiglia della generazione seguente sostituisce inconsapevolmente chi è stato escluso e ne imita il destino manifestando le sue emozioni ed i suoi sintomi, o cerca di seguirlo nella morte.
Se qualcuno non si è preso la responsabilità di una colpa grave, un bambino tenterà in seguito di espiare questa colpa, pagandone il prezzo con la sua salute, con la sua felicità, con il suo successo nella vita.
Attraverso la messa in scena delle costellazioni familiari, vengono portate alla luce le dinamiche nascoste che ci mantengono legati alla nostra famiglia e ci fanno appartenere a quel gruppo, dinamiche che ci spingono ad attuare dei comportamenti che condizionano sia la nostra vita che i nostri sentimenti, senza che questi ci appartengano personalmente.
Segreti di famiglia
I segreti che fanno parte della storia della nostra famiglia possono essere un forte destabilizzatore del sistema familiare quindi qualcuno (un membro della famiglia) magari molte generazioni più tardi, dovrà farsi carico di impersonare questi segreti (seguendo magari un destino difficile), finchè essi non vengano alla luce permettendo forse di trovare una buona soluzione.
La rappresentazione del Sistema Familiare (Costellazione)
Il modo di Bert Hellinger di lavorare con le costellazioni familiari e sistemiche, permette appunto di mettere in scena il campo d'influenza della propria famiglia, (campo morfico o morfogenetico)
In che modo si procede: La famiglia del soggetto viene rappresentata in modo vivente dai partecipanti, maschili e femminili del gruppo, si scelgono tra questi i "rappresentanti" per i vari membri familiari.
Dopo una brevissima indagine sulla problematica del soggetto, si può fare una domanda focalizzata sul problema al quale la "Costellazione Familiare" cercherà di portare una buona soluzione.
Il soggetto dispone nello spazio/campo ed in relazione fra loro i rappresentanti della sua famiglia secondo l'immagine che egli stesso ne ha.
I rappresentanti, attraverso dinamiche spontanee, portano alla luce il vissuto emotivo delle persone reali che questi rappresentano.
Il conduttore avora in sintonia con le forze che agiscono e guidano il campo, a volte spostando fisicamente le persone nelle posizioni che occupano, finchè non si arriva ad uno stato di calma e pace per tutti i partecipanti.
Quando si giunge ad integrare il processo nel modo più rispettoso con i giusti riconoscimenti, le tensioni spariscono immediatamente ed arriva allora la Pace per tutti.
Nel riconoscimento del movimento dell'anima che ci spinge a riconciliarci con i nostri familiari vengono reintegrati nel gruppo familiare anche quelli che erano stati esclusi o dimenticati.

Le buone soluzioni aiutano ad avere un posto nel gruppo familiare libero dagli irretimenti, aiutano ognuno ad essere sereno con se stesso e con il gruppo in modo da poter andare nella vita in sintonia con essa.
Questo lavoro ha un effetto benefico su ogni membro del sistema familiare, e soprattutto non è necessario che siano presenti tutti i rappresentanti effettivi perché il lavoro abbia efficacia, ma un solo membro (a volte anche il solo conduttore) può fare il lavoro (la costellazione familiare) per tutti, un metodo semplice e insieme sorprendente che lascia riconoscere tensioni, conflitti, irretimenti e i blocchi che condizionano i rapporti umani all'interno dei diversi sistemi (familiare, scolastico, lavorativo, affettivo, della salute).
Possiamo allora rendere consapevoli certi processi destinati normalmente a restare e agire nell'oscurità e nello stesso tempo ristabilire il collegamento con le forze vitali delle origini, in accordo e all'unisono con gli "Ordini dell'Amore", ossia ciò che crea l'appartenenza al gruppo e ne garantisce la sopravvivenza dei suoi membri.

Il Cliente, i Rappresentanti
All'inizio il cliente sceglie dei rappresentanti per ciascun membro della sua famiglia prendendoli dal gruppo dei partecipanti.
In altre parole sceglie chi rappresenta sua madre, suo padre, i suoi fratelli e se stesso.
Quando i rappresentanti sono stati scelti il cliente li mette in relazione gli uni con gli altri all'interno di uno spazio.
Il primo fenomeno che notiamo è che esista indubbiamente una dimensione di consapevolezza che tutti condividiamo.
Partecipiamo tutti in un campo comune.
I rappresentanti spesso si sentono e si comportano proprio come le persone che rappresentano, benché ne il terapista ne loro stessi abbiano ricevuto alcuna informazione preventiva sui fatti iniziali.
Il cliente è spesso perplesso quando i rappresentanti fanno lo stesso tipo di commenti normalmente fatti dalle vere persone, o quando esprimono gli stessi sentimenti e sintomi.
Questo suggerisce che i veri membri della famiglia partecipano in questa dimensione del sapere in qualche modo misterioso.
A questo livello non esiste informazione che non possa essere percepita dall'anima.
L'effetto sorprendente dell'approccio fenomenologico qui è più evidente.
In questo processo sembra quasi che i rappresentanti siano influenzati da una potente forza esterna che pare dirigerli in qualche modo.
I nostri ormai saldi approcci psicologici e filosofici non sono sufficienti a spiegare il fenomeno che osserviamo in quei momenti.

L'Anima Familiare
Sembra che ci siano immense forze che lavorano ed esse si trovano oltre i limiti della nostra comprensione comune.
Oltre ciò che noi tradizionalmente intendiamo come anima, sembra esserci un anima più grande che unisce i vivi ed i morti o meglio una "anima familiare" che ne collega i membri vivi con quelli morti.
Possiamo davvero vedere l'estensione dell'anima di una famiglia quando osserviamo che solo alcuni membri sono interessati e legati ai fati/destini di altri membri della famiglia.
Inclusi in un sistema ci sono:

1- i bambini, ivi inclusi i bambini nati morti o morti prematuramente.
2- i genitori ed i loro fratelli e sorelle.
3- i nonni
4- a volte uno dei bisnonni o antenati ancor più antichi
5- chiunque - e questa è la cosa più importante - chiunque abbia dato spazio a vantaggio dei membri sopra citati. Ciò include, in particolare, i partner precedenti di genitori o nonni così come tutti coloro la cui sfortuna o morte portò vantaggio o guadagno alla famiglia.
6- vittime di violenza o omicidio perpetrato da un qualsiasi membro della famiglia.

Il primo fenomeno che notiamo è che i membri di una famiglia sono tenuti insieme da questa anima più grande oppure da questa anima familiare comune.
Ciò è vero addirittura quando un bambino i cui genitori siano morti precocemente senta il desiderio di seguirli nella morte.
Anche i genitori o i nonni a volte vogliono seguire nella morte i loro figli o nipoti e possiamo osservare questa dinamica anche tra partner.
Quando l'uno muore l'altro perde la voglia di vivere.

La Legge dell'Equilibrio (Compensazione)
Il secondo fenomeno che notiamo è che c'è un impulso a riacquistare equilibrio tra le vincite e le perdite attraverso le generazioni.
Ciò significa che qualcuno che ha avuto profitti alle spese di un altro ne pagherà una perdita equivalente affinchè l'equilibrio sia compensato.
Se coloro che hanno avuto benefici sono stati anche perpetratori di un crimine i loro discendenti sono spesso coloro che finiscono per pagare quei debiti.
L'anima della famiglia li usa invece dei loro antenati spesso senza che nessuno ne sia consapevole.
Soluzioni
La questione che rimane aperta è come trovare il tipo di soluzione giusta per il cliente.
Cosa costituisce in questo caso l'approccio fenomenologico? Il campo visivo fenomenologico si estende da uno stretto punto di vista ad una spaziosa consapevolezza, da ciò che è vicino e a portata di mano a ciò che ha una vista distante.
Questo significa che invece di guardare solo il cliente, il conduttore deve osservare anche l'intera famiglia; inoltre invece di guardare solo il cliente e la sua famiglia egli deve guardare oltre loro un campo più ampio di fenomeni e l'anima più grande che tutti li contiene.
Un individuo e la sua famiglia sono tenuti insieme da un campo più grande e risentono delle forze di una più grande anima comune che sembra li guidi e li diriga.
Inoltre sembra chiaro che un problema possa essere compreso pienamente e che delle soluzioni possano emergere solo in un contesto di più grandi vedute.
Ma se guardo solo al cliente ed alla sua famiglia potrei magari riconoscere ciò che ha portato a dei legami/nodi ma non trovare la soluzione fino a quando non sia possibile fare una connessione alle forze ed alle dimensioni di un anima che stanno oltre l'individuo e la sua famiglia.
Queste dimensioni sono oltre la nostra influenza.
Noi possiamo solo rimanere aperti e ricettivi.
Quando ci focalizziamo sull'essenziale nel corso di una costellazione, questa anima più grande potrebbe spalancarci intuizioni in una immagine potenzialmente guaritrice, una frase guaritrice ed eventualmente un prossimo passo da compiere.
Ed ecco che improvvisamente, un immagine, una parola o una frase emergono e lo guidano ad un possibile prossimo passo.
Ma sarà sempre un passo verso l'oscurità e ciò che è sconosciuto.
Solo alla fine apparirà chiaro se era il giusto passo da compiere e se davvero è stato di un qualche aiuto.
Osservando un "fermo" fenomenologico noi veniamo in contatto con queste dimensioni di anima e questo è più facilmente realizzabile non facendo nulla che facendo qualcosa.
E' la presenza centrata e focalizzata del conduttore che assiste il cliente nell'adottare egli stesso un attitudine fenomenologica e a ricevere le percezioni e la forza che essa offre.
Concludendo ritorno all'inizio ed alla differenza che esiste tra l'approccio scientifico ed il sentiero fenomenologico che porta alla percezione.
Per far riuscire una costellazione il conduttore deve lasciare andare tutte le teorie ed intenzioni personali.
Ritirandosi all'interno di un luogo interiore che è dentro di se ed esponendo se stesso pienamente alla costellazione così com'è.

 

tratto da www.reiki.it a cura di Umberto Carmignani

I corsi si tengono a Ripe in provincia di Ancona

consulta il sito http://www.costellazionifamiliariesistemiche.com/