Tu sei qui

Kinesiologia

La Kinesiologia nasce dal dottor George Goodheart, chiropratico tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli anni sessanta. Egli osservò che un paziente che presentava la 'scapola alata' ad indicare indebolimento del muscolo gran dentato non aveva tuttavia subito traumi riguardanti la regione del collo o delle spalle e tanto meno danni nervosi. Utilizzò alcune manovre per testare la forza del muscolo gran dentato e rilevò debolezza. Mentre compiva queste manovre, al fine di capire il problema, palpò la zona rilevando piccole tumefazioni dolorose. Masaggiò con un movimento modellante la zona fino alla diminuzione del dolore. Eseguendo nuovamente il test muscolare osservò che la forza del gran dentato era aumentata. Quello fu il primo intervento di kinesiologia applicata, dove la scoperta eccezzionale era rappresentata dal fatto che lo squilibrio del corpo non era causato principalmente dai muscoli ipertonici ma al contrario dall'ipotonicità.
Alcune fonti sostengono inoltre che George Goodheart riscontrò tra i suoi pazienti una incredibile concomitanza tra uno squilibrio ad un organo interno e ipotonicità e scarsa funzionalità di uno stesso muscolo. Potè così arrivare a codificare 60 correlazioni muscolo-organo/funzionalità.

 

Oggi la kinesiologia può essere utilizzata per valutare l'effetto della terapia medica, e se necessario, per indicare i cambiamenti da apportare. Fornisce uno strumento semplice e non invasivo per accompagnare il ricevente verso la guarigione.

Il test muscolare
Il test muscolare è una valutazione della capacità del sistema neuro-muscolare di funzionare normalmente. Quando un muscolo trovato 'debole' durante il test, viene esaminato con elettromiografia, si rileva una differenza significativa rispetto al muscolo 'normale'.

 

La stimolazione
La stimolazione detta anche challenge, ha lo scopo di osservare cosa accade ad un muscolo 'forte' o 'debole' . Può avvenire in diversi modi, si può introdurre del cibo prima di effettuare un test, avviare una fase della respirazione, picchettare su punti dei meridiani, far ricordare un evento al ricevente o utilizzare sostanze 'avverse'. Sembra che la stimolazione abbia un effetto compreso tra qualche secondo fino ad un minuto.

Localizzazione terapeutica
La localizzazione terapeutica, scoperta sempre da George Goodheart, resta in parte ancora un mistero. Consiste nel localizzare sul corpo l'area interessata all'esame cui sottoponiamo il ricevente. Si appoggiano le dita, meglio sulla pelle nuda e si osserva il cambiamento della forza del muscolo testato. Si suppone che le dita stimolino nervi e meridiani interessati ma è una supposizione. La localizzazione terapeutica viene intensificata se le dita utilizzate sono pollice e mignolo contrapposti e bagnati.

 

Ipertonicità
E' la principale 'depistatrice' del kinesiologo. Come accorgersi se un muscolo è ipertonico piuttosto che semplicemente 'forte' o normotonico?
Il muscolo normale dovrebbe indebolirsi quando:
1. il meridiano associato al muscolo è percorso al contrario con la mano
2. il polo nord di un magnete viene posto sopra il muscolo
3. il muscolo viene messo in posizione deambulatoria

Il muscolo normale non dovrebbe indebolirsi quando
1. si fa localizzazione terapeutica sul punto 27 del meridiano rene sullo stesso lato trattato.

 

 

Fuso neuromuscolare
La stimolazione del fuso neuromuscolare o ancor più profondamente della cellula neuromuscolare, si ottiene esercitando sul ventre del muscolo una pressione con due dita contrapposte tra loro, nella direzione delle fibre, verso il centro del muscolo.
l'inibizione avviene al contrario, esercitando al pressione nella direzione dell'origine e dell'inserzione del muscolo. La stimolazione crea indebolimento del muscolo. L'inibizione della cellula neuromuscolare, esercitando un allungamento del muscolo aumenta la forza.

 

Correlazione dei muscoli reattivi
Un muscolo reattivo è un muscolo che risulta debole solo dopo che un altro muscolo è stato precedentemente contratto. In tal caso, la cellula fusale neuromuscolare è responsabile di una impropria trasmissione del segnale. La coppia di muscoli coninvolti possono essere antagonisti tra loro, se sono vicini sarà più facile individuarli.

Test muscolare aerobico e anaerobico
Geoerge Goodheart, testando atleti riscontrò che in caso di ph venoso basso si osservavano squilibri in fase anaerobica e viceversa con ph venoso altro. I pazienti mostravano difetti muscolari in fase aerobica. Possiamo utilizzare questo criterio durante I test muscolare per scoprire se il ricevente mostra maggiore o minore resistenza muscolare in fase di apnea o di espirazione.

 

Test muscolare in pratica
Sottoponendo il muscolo ad uno sforzo, un lavoro isometrico, il ricevente deve mostrare la capacità di eseguire la massima contrazione isometrica contro una leggera forza addizionale dell'operatore per la durata di 1,5/ 2,5 secondi. La forza addizionale è pari a un 4, 5%. Il cedimento muscolare mostra una risposta positiva al test da parte del ricevente.

Correlazioni muscolo organo meridiano
DELTOIDE - POLMONE - POLMONE
SOTTOSCAPOLARE - CUORE - CUORE
SOPRASPINATO - CERVELLO - VASOCONCEZIONE
PICCOLO ROTONDO -TIROIDE - TRIPLICE FOCOLARE
GRANDE ROTONDO - COLONNA VERTEBRALE - GOVERNATORE - NERVOSO
GRAN DENTATO - POLMONE - POLMONE
GRAN PETTORALE STERNALE - FEGATO - FEGATO
GRAN PETTORALE CLAVICOLARE - STOMACO - STOMACO
TRAPEZIO SUPERIORE - OCCHIO E ORECCHIO - RENE
TRAPEZIO MEDIO - MILZA - MILZA
GRAN DORSALE- PANCREAS- MILZA
BICIPITE BRACHIALE - STOMACO - STOMACO
SUPINATORE - STOMACO - STOMACO
GRANDE GLUTEO - UTERO E PROSTATA - SESSO E CIRCOLAZIONE
TENSORE DELLA FASCIA LATA - INTESTINO CRASSO - INTESTINO CRASSO
QUADRICIPITE - INTESTINO TENUE - INTESTINO TENUE
ISCHICRURALI - RETTO E COLON SIGMOIDEO - INTESTINO CRASSO

Theme by Danetsoft and Danang Probo Sayekti inspired by Maksimer